#mortauxvaches #tattoo #tangocore #me #acab #colors #papillon #skin #ink #moth #healing #personal #perf

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Calcolando che l’Italia non fa più un film decente dall’epoca di Cannibal Holocaust, per me sottopormi alla visione di un film tricolore è davvero un atto patriottico. Ma siccome questo ACAB è stato sulla bocca di tutti e, per giunta, ne avevo persino letto il libro quando stavo ancora in Canada, alla fine ho ceduto e, sebbene suddiviso in 2 giornate (è lunghissimo, ma come si fa a fare un film che dura 1:45 minuti???), me lo sono visto. Complimenti a me per la sintassi.

Ovvio zii, è caricaturale, ma cosa vi aspettate da noi piccoli italiani baffuti che esageriamo sempre ogni cosa? Ovvio, la recitazione lascia spesso a desiderare (ma siamo lontani anni luce dai disastri che sempre si registrano nel cinema italiano dove un attore che arriva al grande schermo o è parente di oppure fa l’igienista dentale) dalla cubana con le monoespressioni e gli occhi a palla, al figlio di Mazinga (uno skin così non si vedeva dai tempi di teste rasate) al terrificante Libano. Ovvio, i celerini sono fascistoidi (tutti i giornalisti lo dicono, lo dice pure l’autore del libro Carlo Bonini), è un’equazione talmente idiota e talmente facile che non se la potevano far scappare, soprattutto considerato il titolo del film e l’antipatia che questa gang di picchiatori dovrebbe generare nello spettatore.

Eppure a me (absurd) il film è piaciuto, perchè comunque miracolosamente riesce a veicolare uno spaccato della società italiana, l’insofferenza nei confronti dell’immigrato che “fa come cazzo gli pare”, una serie di fatti di cronaca che, pur essendo di sottofondo, escono fuori con prepotenza, un odio viscerale nei confronti di uno stato assente, vigliacco, traditore. Nessuno e nulla si salva in questo film: nè il becero clan dei celerini (particolarmente atroce la casa del cobra addobbata sicuramente da uno scenarista istericompagno), nè il giovane boro che è solamente un doppiogiochista, un finto puro; non si salvano le coppie miste e nemmeno il popolino; non si salvano gli immigrati, che nel film fanno schifo, ma nemmeno gli skins, che però sono i meno schifosi di tutti. Anzi, forse loro un po’ si salvano, soprattutto nella figura del figlio di mazinga.

ACAB è una coproduzione franco-italiana (aka, i soldi ce li hanno messi i francesi, altrimenti non si spiegava), sputato in faccia da davidino, a mio avviso è un film dignitoso che non va visto attraverso la lente deformante del fascismo, e poi, su, vista la merda che circola in italia da 40 anni a questa parte, non dovremmo nemmeno fare troppo gli schizzinosi :)

ACAB - Colonna Sonora

Dal 27 gennaio in digitale e dal 14 febbraio su CD nei negozi di musica (distribuzione Edel Italia)

La GDM Music pubblica la colonna sonora del film ACAB. Le prime sette tracce del CD contengono la musica originale composta e realizzata dai Mokadelic. Le altre cinque tracce contengono brani internazionali di successo che sono stati inseriti nel film.

Club Foot - Kasabian
Police on my back - The Clash
New Dawn Fades - Joy Division
Snow - The Chemical Brothers
All cops are bastards (A.C.A.B.) - Malnatt

Com’on!

Com’on!

Ultimate zio!

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