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Boys will be boys

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Fedor, l’ultimo imperatore

Fedor Vladimirovich Emelianenko, da tutti semplicemente conosciuto come Fedor, e’ un lottatore russo di MMA (arti marziali miste). Peso massimo, classe 1976, Fedor e’ campione attuale del World Alliance of Mixed Martial Arts ed ultimo detentore del Pride Heavyweight Championship. Nella sua carriera ha vinto numerosi tornei in diverse discipline sportive, in particolare il  Pride 2004 Grand Prix ed il World Combat Sambo, vinto 4 volte, ed e’ campione nazionale russo di Judo.
Emelianenko e’ considerato universalmente come il miglior peso massimo al mondo degli ultimi 7 anni da moltissime riviste specializzate, come ESPN, Sherdog, Full Contact Fighter, MMA Weekly, e Nokaut; altre riviste di arti marziali miste lo qualificano come il numero 1 al mondo, mentre MMANews lo mette al secondo posto e Sherdog.com al terzo. In ultima analisi, sono molti gli specialisti che considerano il campione russo come uno dei piu’ grandi artisti MMA di tutti i tempi.

Sebbene Fedor abbia incassato una sconfitta ufficiale nel suo record (contro Tsuyoshi Kohsaka), questa e’ avvenuta in circostanze irregolari: il combattimento fu infatti interrotto dopo soli 15 secondi in seguito ad un brutto taglio sul sopracciglio di Fedor, colpito illegalmente, ma accidentalmente, da una gomitata dello stesso Kohsaka. In genere, l’etichetta vuole che un combattimento stoppato per colpi irregolari termini con un nulla di fatto o una vittoria DQ per chi subisce il colpo, ma poiche’ in questo caso si trattava di un torneo, per avere un lottatore disponibile per il successivo incontro, Kohsaka fu fatto proseguire e Fedor venne eliminato. Per questo motivo, molti considerano Fedor come imbattuto ed anche in ambito agonistico viene spesso apostrofato con la frase “nobody beats Fedor”, ovvero “nessuno batte Fedor”.

Fedor Emelianenko nacque nel 1976 a Rubizhne, Luhansk nell’ex Ucraina SSR (oggi Ucraina); nel 1978 a due anni, la sua famiglia si trasferi’ in Unione Sovietica, a Stary Oskol. Sua madre, Olga Fedorovna, era un’insegnante e suo padre, Vladimir Alexandrovich Emelianenko, era un saldatore. Altrettanto famoso di Fedor, e’ suo fratello Aleksander Emelianenko, anch’egli impegnato nelle MMA. I due si allenano anche insieme al fratello piu’ giovane Ivan, che si e’ rivelato nel Sambo e che pianifica di proseguire la sua carriera nel MMA.

Emelianenko si diploma nel 1991 e ottiene un diploma professionale con laude nel 1994; dal 1995 al 1997 ha servito per l’esercito russo come vigile del fuoco. Ha avuto l’onore di essere citato tra gli 80 campioni sportivi, icone culturali ed eroi nazionali che hanno portato la torcia olimpica a San Pietroburgo nel 2008. Divorziato, si e’ risposato secondo il rito cristiano ortodosso con Marina nell’ottobre del 2009. Figura importantissima e mentore del campione  russo e’ il suo pope, compagno di allenamenti e padre spirtuale. E’ sua la bellissima canzone  patriota che lo accompagna durante le sue entrate sul ring.

L’entusiamo per la lotta nasce per Fedor con Sambo e Judo, discipline per le quali ottenne la certificazione di “Master of Sports” nel 1997 divenendo membro della squadra nazionale; inizialmente si allena con Vasiliy Ivanovich Gavrilov, mentre recentemente e’ Vladimir Mihailovich Voronov il suo nuovo coach. Quando Fedor era giovane era gracile e privo di talenti sportivi e secondo Voronov la vera forza e’ la perseveranza e l’incredibilie volonta’ dell’atleta russo.

Dopo aver vinto una medaglia di bronzo nel campionato di Judo del 1998, Fedor comincia a studiare le prese con l’allenatore Alexander Vasilievich Michkov ed inizia a gareggiare anche in sambo e arti marziali miste all’eta’ di 25 anni perche’ non aveva altri mezzi di sostentamento.

Per mantenere e migliorare i suoi skills, Fedor si allena quotidianamente, 2 o 3 volte al giorno, utilizzando metodi tradizionali quali la fune, la corsa e il sollevamento pesi. Nei diversi documentari che lo riguardano, e’ possibile infatti vedere Fedor allenarsi martellando con un enorme attrezzo che serve per spaccare i muri, le ruote di camion, oppure correndo per le montagne con enormi tronchi sulle spalle! Ben presto abbandonera’ il semplice sollevamento pesi a favore di allenamenti specifici in boxing e kickboxing. Fedor e’ un vero atleta a tutto tondo: con la sua squadra si trasferisce perfino in alta quota - una o due volte l’anno - per un’allenamento durissimo.

Detestato dagli americani, che lo odiano per il suo continuo snobbare l’UFC, Fedor rappresenta l’alternativa europea al minchione gonfiato, tutto steroidi e anabolizzanti, made in USA. In un’epoca in cui sono malauguratamente moltissimi gli atleti che migliorano le proprie qualita’ naturali con l’ausilio della chimica ed altri squallidi mezzucci, Fedor viene visto in patria e non solo come un esempio di sobrieta’ e di forza innata. Per nulla spaccone - sono leggendarie le sue facce monoespressive di fronte agli scimmiottamenti di altri lottatori - serio e concentrato, forte, ma non gonfio o ultradefinito, a sentire lui la sua chiave vincente giace nella scoperta di Dio… ebbene si! D’altronde, suo fratello Aleksander, ha la scritta Gott mit uns tatuata in enorme dietro la schiena e una delle figure inseparabili nella vita di Fedor (lo ritroviamo ovunque, dalle foto del matrimonio da lui consacrato, a quelle degli incontri e perfino negli allenamenti!) e’, come dicevamo prima, proprio il suo pope!