Una piccola voluta dimenticanza. (da parte della giornalista)CasaPound Italia è un movimento politico E SI PRESENTA ALLE ELEZIONI di Camera Senato e Regione Lazio, con un proprio simbolo, fuori dagli schieramenti.Cosa che durante l’intervista è stata più volte SOTTOLINEATA. Non credo Marianna Venturini non sia informata di questo fatto. Vorrebbe dire che affronta il suo lavoro con una superficialità estrema. Del resto il mio personale incontro con Beppe Grillo, proprio alla presentazione dei simboli per la campagna elettorale, è stato argomento giornalistico di rilevanza nazionale per molti giorni. Lei lo ha seguito?NON HO MAI DETTO CHE CI SENTIAMO RAPPRESENTATI DA BEPPE GRILLO, ma solo che ci possono essere convergenze su alcune visioni e proposte politiche.Non basta inoltre l’ultima frase dell’ intervista per far comprendere pienamente la nostra candidatura a Camera Senato e Regione Lazio.Inoltre la foto scelta è una foto VECCHIA che non rende giustizia all’impegno che CasaPound Italia sta mettendo in questa campagna elettorale. Se è stata scelta è stata scelta solo per avere una foto del sottoscritto con alle spalle la foto di Benito Mussolini.A eventuale richiesta da parte della redazione non avrei avuto problemi a proporne una in cui ho un abbigliamento non “militante” ma consono alle cariche istituzionali a cui sono candidato, naturalmente anche (e sempre) con la foto di Mussolini alle spalle, visto che è l’unica cosa che interessava la giornalista, a quanto pare.Questo articolo è volto esclusivamente a coinvolgere Grillo e Berlusconi in una vicinanza INESISTENTE con CasaPound Italia.Evidentemente, Lettera 43 non ha intenzione di informare i suoi lettori riguardo l’evoluzione politica di CasaPound Italia e di certo noi non abbiamo intenzione di prestarci ancora ad ulteriori interviste che sono poi macchinosamente utilizzate per fare politica e non informazione.Addirittura nell’ultima intervista a Gianluca Iannone, l’Huffington Post (feroce oppositore di CasaPound Italia) si è dimostrato più corretto di Lettera 43.Per questo, consideriamo interrotto il rapporto civile che dovrebbe esistere fra movimento politico e organo di informazione.Simone Di Stefano

Una piccola voluta dimenticanza. (da parte della giornalista)

CasaPound Italia è un movimento politico E SI PRESENTA ALLE ELEZIONI di Camera Senato e Regione Lazio, con un proprio simbolo, fuori dagli schieramenti.

Cosa che durante l’intervista è sta
ta più volte SOTTOLINEATA. Non credo Marianna Venturini non sia informata di questo fatto. Vorrebbe dire che affronta il suo lavoro con una superficialità estrema. Del resto il mio personale incontro con Beppe Grillo, proprio alla presentazione dei simboli per la campagna elettorale, è stato argomento giornalistico di rilevanza nazionale per molti giorni. Lei lo ha seguito?

NON HO MAI DETTO CHE CI SENTIAMO RAPPRESENTATI DA BEPPE GRILLO, ma solo che ci possono essere convergenze su alcune visioni e proposte politiche.

Non basta inoltre l’ultima frase dell’ intervista per far comprendere pienamente la nostra candidatura a Camera Senato e Regione Lazio.

Inoltre la foto scelta è una foto VECCHIA che non rende giustizia all’impegno che CasaPound Italia sta mettendo in questa campagna elettorale. Se è stata scelta è stata scelta solo per avere una foto del sottoscritto con alle spalle la foto di Benito Mussolini.

A eventuale richiesta da parte della redazione non avrei avuto problemi a proporne una in cui ho un abbigliamento non “militante” ma consono alle cariche istituzionali a cui sono candidato, naturalmente anche (e sempre) con la foto di Mussolini alle spalle, visto che è l’unica cosa che interessava la giornalista, a quanto pare.

Questo articolo è volto esclusivamente a coinvolgere Grillo e Berlusconi in una vicinanza INESISTENTE con CasaPound Italia.

Evidentemente, Lettera 43 non ha intenzione di informare i suoi lettori riguardo l’evoluzione politica di CasaPound Italia e di certo noi non abbiamo intenzione di prestarci ancora ad ulteriori interviste che sono poi macchinosamente utilizzate per fare politica e non informazione.

Addirittura nell’ultima intervista a Gianluca Iannone, l’Huffington Post (feroce oppositore di CasaPound Italia) si è dimostrato più corretto di Lettera 43.

Per questo, consideriamo interrotto il rapporto civile che dovrebbe esistere fra movimento politico e organo di informazione.

Simone Di Stefano